Una grande petizione europea per chiedere il divieto dell’aspartame promossa dalla app Yuka, in collaborazione con la Lega francese contro il cancro e l’ONG foodwatch
Yuka, l’app francese che aiuta i consumatori a scegliere prodotti alimentari più sani, ha lanciato una petizione a livello europeo per chiedere il divieto d’uso dell’aspartame. L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione riguardo ai potenziali effetti negativi sulla salute di questo dolcificante artificiale ancora così ampiamente usato.
Con l’appoggio di migliaia di utenti e una crescente attenzione da parte dei media, Yuka spera di sensibilizzare le istituzioni europee sulla necessità di prendere misure più severe contro l’uso di sostanze chimiche sospettate di avere effetti dannosi a lungo termine.
L’aspartame è un edulcorante artificiale classificato come possibile cancerogeno per l’uomo dal Centro internazionale per la ricerca sul cancro (CIRC). Sarebbe, inoltre, associato a un rischio maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.
Di fronte a questi rischi, Yuka, in collaborazione con la Lega francese contro il Cancro e l’ONG foodwatch, in occasione del World Cancer Day, ha lanciato un appello per una mobilitazione dei consumatori europei senza precedenti. La petizione è indirizzata alla Commissione europea e agli Stati membri dell’Unione Europea e coinvolge 11 Paesi europei quali Germania, Austria, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera.
Che cos’è l’aspartame?
L’aspartame è un additivo alimentare artificiale, indicato spesso con la sigla E951, a basso contenuto calorico, una polvere bianca e inodore usata dall’industria alimentare come dolcificante. È ampiamente usato in prodotti “light” o “zero” nelle bevande analcoliche, in dessert, dolciumi, yogurt, chewing gum.
Tanto per citare alcuni prodotti, ricordiamo le bibite Coca-Cola Zero, Fanta Orange e Pepsi Max, la bevanda energetica Powerade, la mousse proteica della Muller, le gomme Vivident e Vigorsol, il latte fermentato di Nestlè, Aldi e Lidl, le patatine Lay’s. Sull’app Yuka è possibile scaricare l’elenco dei 300 prodotti con aspartame più scansionati da Yuka.
Si stima che l’aspartame venga utilizzato come sostituto dello zucchero in migliaia di prodotti alimentari in tutto il mondo – tra 2.500 prodotti alimentari e bevande in Europa e 5.000 prodotti a livello globale. Questi alimenti purtroppo sono ampiamente consumati e spesso da una fascia di consumatori giovani, non sufficientemente consapevoli dell’inganno che si nasconde dietro a prodotti definiti light e a basso impatto calorico.
Nel 2023 vengono riconosciute le possibili conseguenze sulla salute dell’aspartame che viene classificato come possibile cancerogeno dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC).


Secondo Yuka, foodwatch e la Lega francese contro il cancro, questa classificazione come possibile cancerogeno dovrebbe avere come conseguenza il divieto dell’additivo nell’Unione Europea, in conformità con il principio di precauzione sancito nei Trattati dell’UE e nella legislazione europea in materia di alimenti.
Numerosi studi scientifici (consultabili tramite i link ai principali studi riportati più in basso) hanno associato l’esposizione all’aspartame a vari disturbi della salute, tra cui un aumento appunto del rischio di cancro, di diabete di tipo 2, di malattie cardiovascolari e, più recentemente, effetti negativi sul microbiota intestinale.
Le principali autorità sanitarie mondiali come EFSA, FDA e OMS hanno valutato l’aspartame sicuro per il consumo umano se assunto nella quantità giornaliera consigliata. Non è certo, quindi, come in tutte le cose, il consumo occasionale di una gomma da masticare o di una bibita ad esporre a un danno concreto per la salute. Tuttavia, la letteratura scientifica disponibile evidenzia potenziali effetti cronici sulla salute derivanti da un consumo prolungato di aspartame. È importante notare che le dosi alle quali alcuni effetti sono stati osservati da ricercatori indipendenti (ad esempio, negli studi epidemiologici Nutrinet Santé dell’INSERM del 2022) sono inferiori alle dosi giornaliere accettabili (DGA) stabilite dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).
Appellarsi al principio di precauzione rimane, sempre, la strada migliore per la tutela della salute e questa petizione promossa da Yuka è una grande conquista. Questa petizione ha l’obiettivo di trasformare i consumatori da passivi destinatari di claim pubblicitari e messaggi sul packaging in consumatori attivi e consapevoli delle scelte alimentari che fanno e delle conseguenze che queste possono avere sulla propria salute.




