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Zuppe pronte, fanno bene o male?

Sempre più consumate, le zuppe pronte fanno bene o male alla salute? Approfondiamo!

In lattina, in vaschette da scaldare, surgelate, liofilizzate, di zuppe pronte ce ne sono tante, ma fanno bene o male alla salute? Approfondiamo, a seguito del recente episodio della morte di una donna per botulino dopo aver consumato una zuppa pronta.

Lo stile di vita frenetico di oggi induce sempre più persone a ricercare cibi pronti, ma questi non rappresentano sicuramente la scelta migliore possibile per il nostro benessere. Crediamo che la zuppa possa rappresentare un pasto leggero, genuino, sicuramente benefico e così ci orientiamo verso quegli alimenti pronti a base di sole verdure, di legumi, alle volte arricchiti con riso, cerali o pasta.

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Se anche non siamo in grado di dedicare il tempo sufficiente alla preparazione dei pasti, la cosa importante è sviluppare un approccio consapevole, porsi delle domande ed orientarsi verso l’acquisto migliore possibile. Partiamo da qui! Cercheremo di capire insieme se le zuppe pronte fanno bene o male alla salute e soprattutto quali sono le zuppe da preferire.

Zuppe pronte, fanno bene o male?

Le zuppe rappresentano indubbiamente il piatto benefico per eccellenza, come testimoniamo i centenari oggetto di studio sulla longevità sulla cui tavola zuppe e minestroni non mancavano mai.

 

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Le zuppe idratano, nutrono e saziano. Se sono arricchite anche con legumi e cereali, rappresentano davvero un piatto unico ideale soprattutto nella stagione invernale poiché apportano fibre, proteine vegetali, sali minerali, antiossidanti.

Per essere un piatto salutare la zuppa, però, dovrebbe essere fatta in casa, facendo cuocere lentamente verdure e, se desiderato, legumi e cereali. Le zuppe pronte da scaldare sono alimenti industriali trasformati che devono poter essere conservate più o meno a lungo in base alla loro tipologia.

La lettura degli ingredienti è fondamentale poiché oltre alle verdure possiamo trovare altri ingredienti aggiunti per dare sapore e garantire la conservazione del prodotto. In questo caso è difficile affermare che le zuppe pronte fanno bene.

Anche quando la zuppa pronta presenta come ingredienti solo le verdure, ricordiamo che non tutto è obbligatoriamente scritto in etichetta, come l’aggiunta di enzimi o altri additivi, non dobbiamo quindi illuderci si tratti di un alimento salutare.

Zuppe pronte, cosa c’è veramente dentro?

È bene chiedersi cosa c’è dentro le zuppe pronte perché molte volte di verdure ce ne è poca traccia.

A verdure, legumi, cereali e brodo (attenzione sia di origine vegetale e senza glutammato), è possibile trovare:

  • oli o grassi, dall’olio di oliva fino a olio di palma o cocco idrogenato;
  • sale, certamente non integrale, in quantità significative;
  • additivi, tra cui conservanti (acido citrico, nitrati), addensanti (amidi modificati, gomma di guar), esaltatori di sapidità;
  • aromi artificiali non specificati;
  • zuccheri aggiunti;
  • residui di pesticidi;
  • presenza di ingredienti non vegani come proteine animali o del latte.

Zuppe pronte, quali preferire?

Quando mi viene chiesto quale zuppa pronta preferire, la mia risposta è di evitare quelle da banco frigo e quelle in lattina necessariamente contenenti conservanti per la loro conservazione. Non potrà mai trattarsi di un alimento fresco e di qualità. Se proprio volete ugualmente comprarle, assicuratevi siano bio e abbiano in etichetta solo verdure e legumi.

Eviterei anche quelle liofilizzate poiché di verdure ce ne sono davvero poche.

Per una maggiore sicurezza sono da preferire le zuppe surgelate, o meglio, preferite i minestroni, semplici di sole verdure. Evitate certe zuppe o vellutate già preparate, troppo ricche di ingredienti e di aggiunte poco salutari. Preferite la semplicità del minestrone surgelato di sole verdure. Potete usarlo come base a cui aggiungere altri legumi, verdure, riso o cereali a piacere. Potete frullarlo, trasformarlo in passato o vellutata, oppure tenerlo a pezzettoni.

zuppa pronta
zuppa pronta

La zuppa pronta da scaldare dovrebbe rappresentare l’ultima scelta possibile. Se proprio non abbiamo il tempo per farla da noi, aiutiamoci con delle verdure già tagliate che vendono i fruttivendoli, con delle verdure surgelate, con legumi in barattolo o anche questi surgelati, aggiungiamo i nostri cereali o pastina preferita.

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Zuppe pronte e botulino, cosa è successo?

Nel novembre scorso 2024 a Roma una donna è morta di botulino dopo aver mangiato una vellutata pronta ai carciofi acquistata al supermercato. Il ministero della Salute e Iss, l’Istituto superiore di sanità, hanno messo in evidenza che i tempi di cottura indicati sulle confezioni delle zuppe pronte, in media 3-5 minuti al microonde, non tutelano il consumatore dall’insorgenza del botulino e consigliano di modificare questa indicazione in almeno 5 minuti.

In una circolare indirizzata il 31 ottobre scorso alle associazioni di categoria e pubblicata dal Fatto alimentare, il ministero della Salute, sentito l’Iss, scrive: “In attesa di eventuali ulteriori approfondimenti tecnico-scientifici da parte dell’ISS, la soluzione più rapida e più prudenziale appare essere quella di indicare nell’etichetta del prodotto, e in caratteri ben evidenti, la dicitura “far bollire il prodotto per almeno 5 minuti”.”

Altra ragione questa per preferire una zuppa fatta in casa o un prodotto surgelato, anche perché non ci è dato sapere le reazioni delle confezioni in plastica sottoposte a un’alta temperatura per almeno 5 minuti.

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Edito da

Naturopata, food coach e dottoressa in psicologia, esperta di alimentazione ed igiene naturale, di tecniche di rilassamento e mindfulness, vegan food blogger, segue attraverso consulenze online le persone nel cambio di alimentazione e di stile di vita. Conduttrice radio/tv, attrice ed autrice di libri per bambini e ragazzi. Suo il blog www.isabellavendrame.com in cui trovare articoli e ricette. Segue da diversi anni un'alimentazione vegetale e senza glutine, genuina e naturale, uno stile di vita che le ha regalato salute, sorriso e benessere.

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