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Fivelements Bali: il retreat nella giungla con un ristorante vegano d’eccellenza

La nostra esperienza tra cucina vegana d’eccellenza, architettura in bambù e un’idea di benessere che va oltre il semplice mangiare

Fivelements Retreat Bali è un retreat immerso nella natura, poco fuori Ubud, noto per il suo ristorante vegano e per un approccio al benessere che mette al centro il rapporto tra cibo, corpo e ambiente. È proprio dal ristorante che è iniziata la nostra esperienza. Non stavamo seguendo un programma di retreat né avevamo prenotato trattamenti: volevamo semplicemente capire questo luogo attraverso la sua cucina.

Fivelements non si trova lungo grandi strade né in aree turistiche riconoscibili. Si raggiunge percorrendo vie sempre più strette, che segnano un cambio di ritmo netto. In pochi minuti ci si allontana dal rumore e ci si avvicina a un ambiente completamente diverso. La struttura appare all’improvviso: diversi edifici in bambù, integrati nel paesaggio, vicino al fiume Ayung. Non sembra costruito dentro la giungla, ma insieme a essa.

Il ristorante è una grande costruzione, incredibilmente armoniosa, anch’essa realizzata in bambù. Non una vite apparente, non un trave di ferro, nessun muro di mattoni, nessuna colata di cemento. Solo bambù e corde, intrecciati in un dialogo continuo con la natura. L’impressione è quella di trovarsi davanti a qualcosa che non è stato imposto al paesaggio, ma che sembra essere cresciuto insieme a esso. Più che una costruzione, una sorta di estensione della foresta.

Una cucina plant-based come primo contatto reale

Siamo arrivati a Fivelements per mangiare. Ed è stato proprio questo approccio, semplice e diretto, a rivelarsi il più efficace. Il ristorante si chiama Sakti Dining Room ed è il cuore pulsante di Fivelements. Qui la cucina è plant-based e riflette una visione molto precisa: il cibo non come intrattenimento, ma come parte di un equilibrio più ampio.

 

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Non c’è fretta, non c’è pressione. Il pasto inizia quasi in sordina, come se il luogo stesso suggerisse di abbassare il volume. Ci si siede, si guarda intorno, si ascolta. Il ristorante è completamente aperto verso l’esterno, affacciato su laghetti di loto e sul fiume, con la giungla che entra senza chiedere permesso. Dentro e fuori non sono più due cose separate. Questo, più di qualsiasi spiegazione, chiarisce subito l’approccio di Fivelements.

La cucina: chiarezza, misura, profondità

La prima cosa che ci ha colpito non è stata l’estetica dei piatti, ma la loro chiarezza. Ogni portata aveva un gusto leggibile, riconoscibile, senza sovrastrutture. Non piatti costruiti per stupire, ma piatti che sembrano sapere esattamente cosa vogliono essere.

La frutta tropicale — mango, papaya, ananas, cocco, agrumi locali — aveva il sapore pieno di ciò che cresce dove deve crescere. Dolce, sì, ma mai invadente. Le verdure arrivavano croccanti, profumate, vive. Si sentiva che venivano da vicino, che non avevano viaggiato troppo, che non erano state “trattate” per diventare qualcos’altro.

Ci ha colpito molto l’equilibrio tra preparazioni crude e piatti cotti. Nessun estremismo, nessuna ideologia nel piatto. Solo la sensazione di mangiare qualcosa che accompagna il corpo invece di metterlo alla prova.

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I dessert seguono la stessa logica: dolci che non cercano di chiudere il pasto con un colpo di scena, ma lo accompagnano fino in fondo. Niente zuccheri urlati, niente costruzioni pesanti. Frutta, consistenze leggere, una dolcezza naturale che non stanca. Smoothies e bevande completano l’esperienza con freschezza e pulizia. Cose che berresti volentieri anche nella quotidianità, non solo in un contesto speciale. Il servizio è presente, attento, ma mai invadente. Anche il modo in cui i piatti vengono raccontati sembra rispettare il ritmo del luogo, senza sovraccaricarlo di parole.

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Quando il ristorante diventa la chiave per capire tutto il resto

Seduti a tavola, a un certo punto ci siamo guardati e abbiamo avuto una sensazione molto semplice: qui nulla è casuale. Non il modo in cui si viene accolti, non il ritmo del servizio, non il silenzio che non mette a disagio, non il modo in cui le persone si muovono nello spazio.

Solo dopo esserci alzati da tavola abbiamo iniziato a vedere il resto. Camminando lungo i sentieri che costeggiano il fiume Ayung, abbiamo notato le altre strutture in bambù emergere dalla vegetazione, gli spazi dedicati al benessere, le zone più appartate. Tutto sembrava seguire la stessa logica che avevamo appena sperimentato attraverso il cibo.

Fivelements è un retreat vero e proprio, dedicato alla rigenerazione del corpo e della mente, ispirato a una visione balinese del benessere che mette al centro l’equilibrio tra essere umano, natura e dimensione interiore. Qui si possono seguire programmi di più giorni, trattamenti olistici, rituali, pratiche di yoga e meditazione, percorsi personalizzati che includono anche l’alimentazione come elemento centrale.

Ma ciò che ci ha colpito è che nulla di tutto questo viene imposto. Il luogo non cerca di spiegarsi mentre lo vivi. Si rivela lentamente, per gradi. Puoi fermarti a mangiare e andare via. Oppure puoi sentire il desiderio di restare, di approfondire, di rallentare ancora. Anche la posizione contribuisce molto a questa sensazione. Fivelements si trova a pochi minuti da Ubud, ma sembra lontanissimo. Non per la distanza reale, ma per il cambio di ritmo che avviene appena lasci l’auto e inizi a scendere verso la giungla.

Alla fine quello che ci siamo portati via non è stata solo la memoria di un’ottima cucina vegana, ma la percezione chiara di un luogo che ha scelto di togliere invece di aggiungere. Meno stimoli, meno rumore, meno sovraccarico. E oggi, questo tipo di scelta ha un valore enorme.

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Fivelements Retreat Bali

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Edito da

Massimo Leopardi, co-fondatore e direttore di Veggie Channel. Da oltre un decennio, Massimo è un punto di riferimento nella comunità vegana italiana. Dal 2008, ha prodotto numerosi video, esplorando l'intersezione delle diete a base vegetale con salute, ambiente e diritti degli animali. Si distingue per un approccio basato su solide basi scientifiche e l'integrità professionale, con capacità che spaziano dalla scrittura, al filmmaking, all'editing video. Sempre pronto a ispirare con la sua competenza e sincerità.

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